Recensione di Paolo Mazzoni

Domenica 16 Giugno,al teatro Carlo Felice di Genova è andata in scena la Madama Butterfly di Puccini. Come spessissimo accade, per non dire sempre, anche questa volta Genova si è fatta onore, ed ha donato al pubblico un grande spettacolo, per scene, costumi, luci, orchestra, coro e cast di protagonisti.
Nel ruolo eponimo si è esibita con tutta la sua bravura,assolutamente indiscussa, la ormai conosciutissima Maria teresa Teta Leva, soprano giovanissimo, ma già affermatissimo,capace di spaziare in molti dei titoli più amati dal pubblico, e sempre con grandi risultati. Anche ieri non ha deluso le aspettative di chi la conosceva, ed ha sicuramente impressionato chi ancora non aveva avuto la fortuna di ascoltarla. E’ stata “la Butterfly”…. acuti e filati da favola, splendido fraseggio, estrema dolcezza nel porgersi, ma anche straordinaria potenza quando la scrittura musicale lo prevede. Maria Teresa ha la capacità e la duttilità vocale che si ritrova solo nei grandi soprani, ma quelli grandi sul serio! A questo va aggiunta una gestualità ed una recitazione da provetta attrice, che si è fusa mirabilmente con la sua arte canora, commovendo ancora di più il pubblico, che già aveva le lacrime agli occhi per la splendida e struggente musica del grande maestro. Musica, diretta e suonata con grande maestria e consapevole complicità dalla bravissima bacchetta del maestro Acquaviva, alla guida della sempre splendida orchestra del Carlo Felice. Grande prestazione con sonorità coinvolgenti e appassionanti, ma anche mirabile delicatezza ed espressività nei momenti più intimisti. Bravi!!!

Stefan Pop era Pinkerton. Questo 32enne tenore rumeno, è in continua crescita, e si sta imponendo per la sua bellissima voce, i suoi cristallini acuti ,la sua bella potenza e la passione che mette nelle sue interpretazioni, mai sopra le righe e ben modulate. Anche ieri ha cantato e recitato benissimo, con grande classe, che lui ha da vendere.
Suzuki era Raffaella Lupinacci Lu Py. Questo superbo mezzosoprano è sprecato per questo ruolo. La Lupinacci ha una voce bellissima, suadente, ammaliante, ed una ricchezza di armonici stupefacente, insieme ad un colore tutto suo, brunito e dorato che accarezza insieme alle orecchie anche il cuore di chi ascolta. In questo ruolo Puccini le concede solo poche battute in cui poter esprimere tutto ciò……. e quindi si è dovuta esprimere appieno quasi solo con la sua provetta arte scenica di cui è assoluta maestra. La aspettiamo in ruoli ben più importanti ed decisamente più consoni alla caratura dell’artista!
Sharpless era Stefano Antonucci, e lo ha delineato molto bene, con le dovute sottigliezze musicali e psicologiche ,che il libretto riserva a questo personaggio.
Il Goro di Didier Pieri, è stato bellissimo.Non mi aspettavo che fosse così maturato,in brevissimo tempo……ma questo giovane tenore ,per me è strapronto per ruoli da protagonista. Nell’attesa di questi ,intanto ha messo in scena il suo Goro, che direi poter essere quello di riferimento…….. bella la voce, che si è anche notevolmente irrobustita; belle le modulazioni che riesce a dare nei vari momenti; passa agevolmente e rapidamente da espressioni melliflue ,a quelle sprezzanti, da quelle solo di repertorio dell’inizio, a quelle quasi cattive della seconda parte dell’opera e sempre ben porgendosi e con un affascinante fraseggio. Forza Didier, devi fare l’ultimo passo!!!!

Ben interpretate anche le altre parti, lo zio Bonzo di John Paul Huckle, il ricco Yamadori di Claudio Ottino e la Kate Pinkerton di Marta Leung.
Ottima la regia di Lorenzo Amato, con bei movimenti scenici, mai assurdi o disturbanti……e questo al giorno d’oggi è un gran risultato, almeno dal mio modesto punto di vista.
Belle le scene di Ezio Frigerio, con suggestive trovate di giochi di luci, e proiezioni sempre pertinenti.
Di Franca Squarciapino i costumi, ed ho detto tutto : una assoluta garanzia!
Insomma ancora una volta Grazie Carlo Felice , e grazie a tutti gli interpreti ,per le intensissime emozioni provate. E…….. sempre W Puccini!!
Genova 16.Giugno 2019
Nei video gli applausi finali…….disturbati dal passaggio degli spettatori che se ne andavano, e dalla sfocatura…..ma li ho messi ugualmente, per ricordo ed omaggio agli interpreti.
Nelle foto : il teatro prima dell’inizio, e la ribalta alla fine.
