Recensione uscite Dynit Manga Settembre 2019
Due donne, due protagoniste, due esseri completamente differenti. Le uscite di Settembre per Dynit Manga Italia vedono contrapporsi storie ambientate non solo in periodi diversi, ma scritte da autori vissuti in tempi molto lontani.
Designer e Una donna e la guerra: la storia di una stilista di moda e quella di una donna durante la Seconda Guerra Mondiale. La prima scritta negli anni Settanta, la seconda negli anni Quaranta anche se portata in versione manga solo di recente.
Quello che più mi ha colpita è la melodrammaticità della storia di Designer contrapposta alla pacatezza di una vicenda ambientata durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.
Ami e l’ostessa, la modista e l’ex-prostituta, due figure femminili aggraziate, piene di fascino, ma che reagiscono alla vita e all’orrore in modo totalmente contrapposto.
Il manga degli anni Settanta è arrivato a noi solo adesso ed infatti viene pubblicato nella collana “vintage”. Pur trattando di vestiti – ed è quasi “commovente” quando in una vignetta si legge che il mercato della moda è già saturo, figuriamoci al giorno d’oggi – non è una lettura che affascinerà le ragazze moderne. Il gusto prettamente “figli dei fiori” e il disegno della scuola “Lady Oscar & affini” con gambe chilometriche e motivi ornamentali a mio avviso non hanno molto appeal sulle nuove generazioni, ma di certo piacerà immensamente alle lettrici dai quaranta anni in poi. O meglio, piacerà nonostante tutto. Perché? Perché nel frattempo siamo cresciute e leggere una storia dove a ogni vignetta la situazione peggiora senza soluzione di continuità, dove il dramma familiare si spinge oltre la soglia del plausibile non può che farci sorridere. Eppure è una storia da leggere perché ci riporta a un tempo in cui sognavamo i grandi amori e il riscatto e la vendetta di torti subiti. Un racconto di bellezza esasperata condita da così tanto melodramma che, solo adesso, ci fa capire perché le nostre madri, all’epoca, seguivano con tanta passione le “telenovelas”. La protagonista sembra molto forte, ma in realtà ha un carattere fragile come, del resto, tutti i personaggi che affrontano ogni situazione aumentando ed esasperando gelosie, malizie e piccole e grandi crudeltà. Senza troppo anticiparvi vi dico solo che il personaggi più “cattivo” si rivelerà essere anche l’unico coerente nella storia. L’unica cosa che ho trovato un po’ sopra le righe è il linguaggio, termini come “designer” non mi sembrano molto attuali, avrei preferito “stilista” o simili.

Scritto negli anni Quaranta – e vittima di tagli da parte delle Forze Alleate – Una donna e la Guerra invece piacerà proprio per il motivo opposto. Lo scenario è il peggiore possibile: i bombardamenti sui civili durante la Seconda Guerra Mondiale. Mancanza di stabilità, estrema difficoltà nel reperire il cibo, precarietà, il pericolo di morte non appena si intravede un aereo in cielo. Eppure i protagonisti sono sempre quieti, presenti a se stessi, pratici e mai sconvolti. La storia è molto semplice: la convivenza di una donna che è stata ostessa, ma che ha cessato l’attività per carenza di liquori e un suo cliente, uno sceneggiatore disincantato e disilluso. Una coppia forse male assortita, ma che trova nel pretesto del Conflitto Mondiale l’occasione per una convivenza improntata soprattutto sull’attrazione sessuale. Fra i due potrebbe nascere dell’affetto, ma il passato di abusi della donna non le permette di vivere appieno l’intesa con il compagno. L’ostessa infatti era stata una prostituta venduta da bambina per necessità. Proveniente da una famiglia poverissima aveva vissuto tutta la vita sopravvivendo giorno dopo giorno e maturando l’idea che niente fosse importante se non cercare di vivere al meglio senza legami, senza affetti. Solo la Guerra – e la maiuscola è da me voluta – riesce a scuoterla dandole qualche emozione, facendole provare un brivido altrimenti sconosciuto. Eppure, nonostante gli orrori, questo manga descrive una varia umanità in cui “la vita continua, nonostante tutto e tutti”. Una storia matura disegnata con un tratto moderno e proporzionato. Il disegnatore è stato abile nel riuscire a cogliere i tratti psicologici nonostante non abbia mai potuto interagire con lo scrittore morto due anni prima che lui nascesse. Nelle tavole non sono presenti fronzoli, tutto è molto asciutto, definito. Unico vero neo, a mio parere, è l’aver anche trascritto il racconto – che è in duplice versione dal punto di vista di lui o di lei – in quanto il fumetto già da solo è perfetto, avrei lasciato la pubblicazione narrativa in altra sede.

Entrambe le storie parlano di due protagoniste cui è stata rubata l’infanzia. Entrambe abbandonate e nel bisogno reagiscono in modo opposto a quanto la vita presenta loro. E se da una parte il Grande Melodramma di vicende personali non trova sbocco in una soluzione positiva dall’altra persino la Guerra Mondiale non è che una piccola cosa da affrontare e persino da sfruttare per poter cambiare un destino scontato, una “soluzione alternativa” al trascinarsi.
Buona lettura,
Linda Lercari
Designer
Yukari Ichijo prima ed. Shueisha 1973
Ed. italiana Settembre 2019 Dynit Manga
Una Donna e la Guerra
Disegni: Kondo Yoko Testi: Sakaguchi Ango
Ed. Settembra 2019 Dynit Manga
