Il declino

Dopo il 1851, l’infaticabile Duprez, rispolverò le vecchie ambizioni di compositore e produsse una nuova opera L’abime de la Maledetta. L’opera fu presentata per la prima volta a Bruxelles con la figlia Caroline nel ruolo della protagonista, ma il soggetto non piacque. Duprez, dunque, decise di rimaneggiare la partitura adattandola ad un altro libretto e…

I trionfi parigini

VI parte Dopo Vicenza, Duprez sarebbe dovuto andare a Trieste per la stagione autunnale ma, a causa del colera che stava allora flagellando molte zone del nord Italia, egli prese risolutamente la decisione di tornare a Parigi, dove riuscì a definire i termini del suo contratto con l’Opéra. Questo teatro era stato per oltre quindici…

Ancora l’Italia e la nascita del mito del tenore romantico

V parte La voce piccola e poco timbrata degli inizi, si andava intanto trasformando in un’altra più scura e, soprattutto, più piena e squillante. Duprez, nella sua autobiografia, attribuisce le ragioni di questo mutamento all’abitudine di cantare a voce spiegata nelle vaste sale italiane. Ma certamente pesò, in modo determinante, il fatto che avesse iniziato…

“Come trovai il DO di petto”

IV parte La ghiotta occasione gli fu offerta da Lanari che da Venezia lo contattò affinché accettasse il ruolo di Arnoldo in occasione della prima italiana del Guglielmo Tell di Rossini che doveva avvenire nel settembre 1831 a Lucca e che avrebbe visto consumarsi un evento storico. Quando il Guglielmo Tellvenne presentato per la prima volta…

Duprez: l’incontro, decisivo, con Alessandro Lanari

III parte Per la stagione di Carnevale del 1830-31 Duprez, ottenne, sempre insieme alla moglie, un ingaggio dal Teatro S. Benedetto a Venezia. Questo teatro non aveva una grande importanza ed inoltre doveva subire la concorrenza spietata del teatro più prestigioso della città, la Fenice. Tuttavia fu in quei giorni che avvenne l’aggancio decisivo ai…

Gilbert-Louis Duprez: in Italia

II parte Il mondo musicale milanese era in quegli anni quanto mai vivo e per un tenore in cerca di affermazione poteva offrire un terreno fertilissimo per veder germogliare le sue aspirazioni. C’era un numero altissimo di proposte in campo operistico e quasi sempre di straordinaria qualità. I migliori cantanti dell’epoca, la Pasta, la Malibran,…