Novella n°28 dalla raccolta “Era il mio paese“ Io e Lecce eravamo gli unici due figli unici della via Pilieri; e questo non è un errore di ripetizione, né un arduo gioco di parole, era così perché io avevo un nome unico, lui aveva un cognome unico ed entrambi avevamo una sorella più piccola, ma…
Categoria: Novelle per un anno | una rubrica di Cristiano Parafioriti
I garzoni della drogheria di Domenico Sava
Novella n°27 dalla raccolta “Era il mio paese“ Peppe Jack era pressoché un giovane di buone speranze. Lo era, dunque, ma lo era, appunto, “pressoché” poiché essere di buone speranze in un paese di poche speranze rendeva un po’ tutto un pressoché. Lui, in realtà, oltre a essere pressoché di buone speranze era pressappoco un…
Holly e Benji… e Ture Tappa
Novella n°26 dalla raccolta “Era il mio paese“ Il calcio non era solo il nostro sport preferito, ma era praticamente il nostro piccolo mondo. Per giocare a calcio serviva solo un pallone Super Tele o un Super Santos, e poi il resto lo faceva il mitico stadio Ducezio. Il Ducezio, quello di una volta, si…
Fabio Frizzi e il business delle nocciole
Novella n°25 dalla raccolta “Era il mio paese“ Fabio Frizzi era l’anima del quartiere e lo era nettamente.
Bar Ciccio
Novella n°24 dalla raccolta “Era il mio paese“ Il Bar Ciccio era uno dei ventricoli della piazza. Era una parte del cuore di essa ed era un centro nevralgico, pulsante. Negli altri bar si facevano le stesse cose: si giocava a carte, si bestemmiava, si rideva, si sfottevano i battuti, si litigava e, soprattutto, si…
La mia maestra
Novella n°23 da “Era il mio paese” Il primo giorno delle elementari era un lamento greco. Senza dubbio quella mano del genitore che per la prima volta lasciava il figlio era il fotogramma drammatico di quegli istanti. I bambini del paese avevano visto la scuola, fino ad allora, come un posto non loro, enorme ma…
Silenzio
Novella n°22 da “Era il mio paese” Il giorno dei morti andavo al cimitero con mio padre. Lui seguiva sempre lo stesso ordine di visita, a ogni fermata si raccoglieva, pregava e poi mi narrava una storia legata a quella lapide e a quel defunto. Solo davanti ai miei nonni rimaneva in silenzio, poiché temeva…
Un marchese da due soldi
Novella n°21 tratta dalla raccolta “Era il mio paese” La mattinata era passata quasi con un po’ di rimpianto, ma il pensiero di una immensa estate alle porte già mi pervadeva l’animo: era arrivata l’ora tanto agognata. Mentre tornavo a casa, mi concentravo quasi a distillare ben benino quei momenti, mi voltavo a destra e…
IL MIGLIORE
Novella n° 20 l pomeriggio del catechismo per me era una perdita di tempo. Seguivo senza passione gli insegnamenti delle maestrine perché mi accontentavo di avere quella fede che tutti ostentavano attorno a me senza quindi quel “cercare di capirci qualcosa” che avrebbe rubato tempo ai miei balocchi da fanciullo. Passeggiando tra i transetti della…
MORTE A TRUNGALI
Don Pietro la voleva. Era una donna bellissima la figlia del massaro Cola. Ma, appunto, era la figlia del massaro, del suo uomo fidato, di quello che gli teneva la terra in ordine e governava gli armenti. Lillina era candida come il latte ma aveva i capelli corvini e gli occhi di smeraldo e il…
