Novella n° 12 Mio nonno aveva una scecca. Non era né una mula, né un’asina, era semplicemente una scecca. E lo era perché era testarda, impenitente, ti guardava dall’alto verso il basso, sembrava quasi squadrarti dalla testa ai piedi e poi, con un ghigno malefico nascosto tra i denti storti, ti sfotteva. Era seccante quella…
