L’ora esatta della dignità

Novella n°30 dalla raccolta “Era il mio paese“ Don Calorio Sbimmico passava col mulo sempre alla stessa ora della mattina e del pomeriggio. Era un po’ come un orologio rotto che per due volte al giorno segna comunque l’ora esatta. Salutava stancamente con un cenno sminchiato della testa e noi aspettavamo che il ticchettio degli…

Silenzio

Novella n°22 da “Era il mio paese” Il giorno dei morti andavo al cimitero con mio padre. Lui seguiva sempre lo stesso ordine di visita, a ogni fermata si raccoglieva, pregava e poi mi narrava una storia legata a quella lapide e a quel defunto. Solo davanti ai miei nonni rimaneva in silenzio, poiché temeva…

Un marchese da due soldi

Novella n°21 tratta dalla raccolta “Era il mio paese” La mattinata era passata quasi con un po’ di rimpianto, ma il pensiero di una immensa estate alle porte già mi pervadeva l’animo: era arrivata l’ora tanto agognata. Mentre tornavo a casa, mi concentravo quasi a distillare ben benino quei momenti, mi voltavo a destra e…

MORTE A TRUNGALI

Don Pietro la voleva. Era una donna bellissima la figlia del massaro Cola. Ma, appunto, era la figlia del massaro, del suo uomo fidato, di quello che gli teneva la terra in ordine e governava gli armenti. Lillina era candida come il latte ma aveva i capelli corvini e gli occhi di smeraldo e il…

NESSUNO

Novella n° 17 Zi Peppe Liggio era tirchio come la fame. Viveva a Mulisa, anzi Mulisa era sua.

UMILE

Novella n° 16 Il paese aveva certamente tanti idoli. Questi idoli se li costruiva ogni giorno perché bisognava continuativamente attaccarsi a qualcosa pur di sopravvivere. Il sindaco, il collocatore, il medico di famiglia, l’assessore X, l’ingegnere, il maresciallo dei carabinieri diventavano improvvisamente idoli, personaggi al di sopra di tutti che, nella comune credenza (magari non…

CENTOCINQUANTA MILIONI DI ANNI FA

Novella n°13 Don Calogero Palummino aveva una carrozzina a posto delle gambe. Lo avevo sempre visto così e la cosa quindi non mi impressionava. Arriva al banchetto da lavoro di mio padre a San Basilio e si faceva aiutare a scendere quei due scomodi gradini vicino alla chiesa, fermandosi poi là a chiacchierare un po’….

LA SCECCA

Novella n° 12 Mio nonno aveva una scecca. Non era né una mula, né un’asina, era semplicemente una scecca. E lo era perché era testarda, impenitente, ti guardava dall’alto verso il basso, sembrava quasi squadrarti dalla testa ai piedi e poi, con un ghigno malefico nascosto tra i denti storti, ti sfotteva. Era seccante quella…

DUCEZIO E L’AUTISTA

Novella n° 9 Il nostro campo sportivo era stato intitolato a “Ducezio”. Ducezio era un mitico condottiero siculo vissuto circa 450 anni prima della venuta di Cristo che aveva sfiorato i libri di storia per essersi opposto con coraggio e forza alla dominazione greca per oltre dieci anni.