Novella n°38 dalla raccolta “Era il mio paese“ Il paese era un presepe vivente tutto l’anno. Nel resto del mondo si attendeva il Natale per ingegnarsi con grotte di cartapesta, cascate finte, fiumiciattoli di stagnola, mentre il paese brulicava di tutti questi elementi sempre. C’erano le grotte naturali, c’era la cascata del Catafurco, c’erano una…
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La lanna e lo scuro
Novella n°36 dalla raccolta “Era il mio paese“ I pali della luce parevano come tanti spilli piantati sulla montagna. Si aggrappavano quasi rimanendo in bilico per chilometri e chilometri. Una volta giunti al paese, si ramificavano inerpicandosi su per i Pilieri, un po’ per la salita del Valanco, un po’ sfidando la rupe dietro il…
Salicaria
Novella n°34 dalla raccolta “Era il mio paese“ C’era poi lassù in paese, nascosto dal guardo indiscreto, un posto, un luogo non comune, dove i fuochi dell’Etna lontana bruciavano il cielo e le sue ceneri spinte dallo scirocco planavano leggere a inargentare le rupi e l’asfalto discontinuo e strappato della strada che l’attraversava. Lì, a…
Mario di Milano
Novella n°33 dalla raccolta “Era il mio paese“ Mario era di Milano. Ma la cosa che lo rendeva straordinariamente alieno ai nostri occhi fanciullini era che lo fosse a millecinquecento chilometri a sud… di Milano. Perché veniva in Sicilia da noi, a passare l’estate, e quando si spargeva la voce che Mario era arrivato, be’,…
L’essere Caruso
Novella n°32 dalla raccolta “Era il mio paese“ L’estate, per il paese, era linfa vitale. Il caldo avanzava dal mare e cercava di agguantare le case in pietra durante le ore del giorno, ma doveva cedere il passo alla frescura dopo il crepuscolo. La piazza, man mano che si avvicinavano le feste d’agosto, si riempiva…
La signora Rosa
Novella n°31 dalla raccolta “Era il mio paese“ La signora Rosa era la mamma del quartiere, punto. Non c’era null’altro da dire o da aggiungere, niente da chiedersi, senza dubbio lei lo era, punto. Era grande, di corpo, di spirito e soprattutto di cuore. La sua casa era posta là in mezzo a controllare tutto…
L’ora esatta della dignità
Novella n°30 dalla raccolta “Era il mio paese“ Don Calorio Sbimmico passava col mulo sempre alla stessa ora della mattina e del pomeriggio. Era un po’ come un orologio rotto che per due volte al giorno segna comunque l’ora esatta. Salutava stancamente con un cenno sminchiato della testa e noi aspettavamo che il ticchettio degli…
Toruccio il presidentissimo
Novella n°29 dalla raccolta “Era il mio paese“ Ogni paese aveva una sua squadra di calcio. Come ogni paese limitrofo, anzi, di più rispetto agli altri paesi dei Nebrodi, la nostra squadra di calcio era bella ed era forte, ma da qualche tempo era diventata troppo forte e, per competere a certi livelli, bisognava “comprare”….
Il compagno di carte
Novella n°28 dalla raccolta “Era il mio paese“ Io e Lecce eravamo gli unici due figli unici della via Pilieri; e questo non è un errore di ripetizione, né un arduo gioco di parole, era così perché io avevo un nome unico, lui aveva un cognome unico ed entrambi avevamo una sorella più piccola, ma…
I garzoni della drogheria di Domenico Sava
Novella n°27 dalla raccolta “Era il mio paese“ Peppe Jack era pressoché un giovane di buone speranze. Lo era, dunque, ma lo era, appunto, “pressoché” poiché essere di buone speranze in un paese di poche speranze rendeva un po’ tutto un pressoché. Lui, in realtà, oltre a essere pressoché di buone speranze era pressappoco un…
