Holly e Benji… e Ture Tappa

Novella n°26 dalla raccolta “Era il mio paese“ Il calcio non era solo il nostro sport preferito, ma era praticamente il nostro piccolo mondo. Per giocare a calcio serviva solo un pallone Super Tele o un Super Santos, e poi il resto lo faceva il mitico stadio Ducezio. Il Ducezio, quello di una volta, si…

Bar Ciccio

Novella n°24 dalla raccolta “Era il mio paese“ Il Bar Ciccio era uno dei ventricoli della piazza. Era una parte del cuore di essa ed era un centro nevralgico, pulsante. Negli altri bar si facevano le stesse cose: si giocava a carte, si bestemmiava, si rideva, si sfottevano i battuti, si litigava e, soprattutto, si…

Silenzio

Novella n°22 da “Era il mio paese” Il giorno dei morti andavo al cimitero con mio padre. Lui seguiva sempre lo stesso ordine di visita, a ogni fermata si raccoglieva, pregava e poi mi narrava una storia legata a quella lapide e a quel defunto. Solo davanti ai miei nonni rimaneva in silenzio, poiché temeva…

Un marchese da due soldi

Novella n°21 tratta dalla raccolta “Era il mio paese” La mattinata era passata quasi con un po’ di rimpianto, ma il pensiero di una immensa estate alle porte già mi pervadeva l’animo: era arrivata l’ora tanto agognata. Mentre tornavo a casa, mi concentravo quasi a distillare ben benino quei momenti, mi voltavo a destra e…

MORTE A TRUNGALI

Don Pietro la voleva. Era una donna bellissima la figlia del massaro Cola. Ma, appunto, era la figlia del massaro, del suo uomo fidato, di quello che gli teneva la terra in ordine e governava gli armenti. Lillina era candida come il latte ma aveva i capelli corvini e gli occhi di smeraldo e il…

NESSUNO

Novella n° 17 Zi Peppe Liggio era tirchio come la fame. Viveva a Mulisa, anzi Mulisa era sua.

L’AMORE MEZZ’ORA PRIMA DEL TRAMONTO

Novella n° 14   Pippa Marrana abitava al centro della via Libertà. Quella strada tagliava in due il vecchio quartiere dalla casa di Ture Tappa fino all’orologio. La Pippa viveva lì da sempre, con i due figli e la sua fedele 112 Autobianchi blu. Era vedova, il marito era morto anni prima in Germania, dove…

CENTOCINQUANTA MILIONI DI ANNI FA

Novella n°13 Don Calogero Palummino aveva una carrozzina a posto delle gambe. Lo avevo sempre visto così e la cosa quindi non mi impressionava. Arriva al banchetto da lavoro di mio padre a San Basilio e si faceva aiutare a scendere quei due scomodi gradini vicino alla chiesa, fermandosi poi là a chiacchierare un po’….