Il Joker e la fisica sociale

Prendiamola sui massimi sistemi, per parlare del film-evento della Stagione Voglio fare un gioco. Mi sembra il minimo data la semantica e il film un po’ pippone, ma molto ben costruito di cui parlo. E voglio elogiare comunque l’ottima interpretazione di Joaquin Phoenix [1]  senza tirare in ballo direttamente ciò di cui tutti parlano: la politica:…

The Nest

Recensione di Michele Orsitto Ieri sera, tremebondo, mi sono incamminato alla volta del cinema Odeon, pre-agghiacciato dalla fatale combinazione film italiano-film horror, che tanti lutti addusse agli achei negli ultimi 30 anni. Ma anche presi singolarmente, gli aggettivi italiano e horror, hanno riservato al cinema (quanto meno) di quest’anno ben poche gioie. E invece (giubilo!)……

Il signor diavolo

Recensione di Michele Orsitto Le Valli di Comacchio rendono bene al cinema, specie se con riflessi gialli, noir o horror. Pupi Avati lo sa bene (v. La Casa dalle Finestre che Ridono), ma lo sapeva anche Carlo Mazzacurati (Notte Italiana, La Giusta Distanza).  E rendono bene anche in questo “Il Signor Diavolo”, molto sbandierato ritorno…

I morti non muoiono, di J. Jarmusch

Recensione di Michele Orsitto Ho sempre apprezzato, nell’Arte, l’ordine assoluto, totale, l’esattezza, la tendenza verso la perfezione. Ammiro quindi gli artisti che hanno come obiettivo il controllo di ogni minimo particolare della propria creazione, in una parola: la coerenza. Di recente, invece, due grandi vecchi del cinema americano, mi hanno fatto riflettere sul concetto opposto: ovvero…

La Casa di Jack (Lars Von Trier)

Lars Von Trier è senz’altro un artista assai controverso, ma credo che sia innegabile che, accanto a veri e propri bidoni (Antichrist, assolutamente inguardabile, zum Beispiel), a film molto sopravvalutati (Le Onde del Destino, ad esempio), abbia anche prodotto delle opere di grande valore (Dogville, Melancholia, Nymphomaniac) o persino misconosciute (Le Cinque Variazioni è un…

Suspiria, un film di Luca Guadagnino

una manciata di immagini di repertorio sul terrorismo degli anni ’70, per dare un senso a una trama che, con il passare del tempo, si rivela del tutto sconclusionata.

Revenge di Coralie Fargeat

PREMESSA: Non sarei mai andato a vedere questo film se non fosse stato pompato e osannato dal web, dalla critica e da gran parte del pubblico. L’opera (addirittura…!!) viene descritta come il manifesto per un nuovo capitolo del femminismo, di un cinema delle donne che parla di donne, di contenuti, di stile, di geniale esordio…